Writing – città sempre più colorate

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Alla metà degli anni 70′ cominciò a diffondersi a New York la moda del Writing, che consiste nello scrivere sui muri della città, utilizzando dei semplici pennarelli colorati, il proprio nome accostato al numero civico dei palazzi.
Julio204 è per esempio il nome del primo writer del Bronx,

quartiere storico newyorkese, da cui nasce il “graffitismo”, l’arte dello scrivere.

Questo fenomeno esplose solo quando un writer decise di porre il proprio Tag, ossia la proprio firma, sulla metro della citta, rendendola visibile a tutti e diffondendo così definitivamente la moda del Wrinting.

Con l’aumento di popolarità del graffitismo aumentò il numero dei writer, anche con lo stessa firma. Per ovviare a questo problema i graffitari cominciarono ad abbandonare il semplice accostamento del nome al numero della via e scelsero veri e propri appellativi, da cui furono chiamati poi i diversi stili.
Uno dei primi ha essere riconosciuto fu l’Old School: uno stile basic e tondeggiante, nato nel Bronx; successivamente il Puppet: uno stile artistico contraddistinto da faccette o personaggi. Lo stile più usato al giorno d’oggi è il wildstyle, cioè l’accostamento strettissimo di lettere intrecciate tra loro nei modi più complicati e impressionanti.

Il cambiamento più importante avvenuto negli ultimi anni è stato l’introduzione della bomboletta spray al posto del pennarello, che ha creato un grandissimo mercato. Le grandi marche del settore sponsorizzano i writer più bravi, pagando le spese delle loro opere per fare pubblicità al proprio prodotto.

Sono passati 40 anni dal primo Tag, ma il fenomeno persiste tutt’ora in scala globale. Molte volte è accolto come puro vandalismo, ma in questo ultimo decennio si sta cominciando a parlare di vera e propria arte. Numerosi writer diventano veri professionisti assoldati da enti privati, ma anche pubblici, nella realizzazione di pannelli spettacolari che possono rappresentare qualsiasi cosa: figure umane, animali o forme astratta frutto dell‘immaginazione.
Ci sono anche writer che non hanno avuto fortuna, ma nonostante tutto continuano il loro lavoro, anche se illegalmente.
Il writing ormai è un’arte globale che sta coinvolgendo giovani di tutto il mondo, spopolando nelle città e nel web; sono già milioni le visualizzazioni sui video di YouTube dei migliori writer, come “SOFLES” ritenuto il numero uno nel graffitismo globale, capace di dipingere l’intera superficie di una fabbrica con graffiti a dir poco fantastici.

Questa diffusione online ha portato nuovi adepti che continuano ad aumentare, chissà quali nuovi stili potremo vedere nei prossimi anni.
Un evoluzione costante che ci mostrerà dove potrà arrivare l’umana immaginazione.

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