La domenica creativa: “Quel che volevi”

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Quel che volevi era già stato scritto, non me l’avevi detto e questo non è stato corretto.
Ti sei nascosto fra gli alberi cercando un consiglio dal vento, ma ti ha solamente spinto lontano facendoti fluttuare in aria per poi cadere.

Raccogliendo i tuoi stracci hai capito l’importanza di un gesto, che pur celato, lascia intravedere ciò che non si è detto.
Mi chiedevi aiuto tenendo un pugnale dietro la schiena, mi sono distratta, e ormai è troppo tardi.

Hai tagliato il filo che mi legava in modo violento, facendomi volare in alto, pensando che il vento mi avrebbe trattata come te.
E invece son qui che gioisco in libertà, volando spensierata su nuovi orizzonti. Mentre tu piangi sui tuoi lunghi racconti, che ora, come da sempre, ti han vincolato in modo struggente.

Ora son felice, e pena non più mi fai. Quel che volevi era già stato scritto, rimarrai fermo dove stai.

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