500 caratteri sul prossimo governo

Inizia oggi una nuova rubrica! In 500 caratteri, alcuni membri della redazione di Ammazzacaffè diranno la loro su un argomento d’attualità particolarmente dibattuto. Non potevamo che iniziare con qualche riflessione flash sulla tormentata fase politica attuale in Italia.

Matteo Cacciotti

Mai come ora il nostro paese sta attraversando un periodo così incerto e frammentato, con una classe politica incapace di darci sicurezze e specchio della attuale situazione socio-economica del paese.

Ad oggi, senza nessuno scrupolo e senza nascondere nulla, stiamo assistendo ad una vera e propria “corsa alla poltrona”, senza però avere alcuna garanzia che si instauri qualcosa di stabile e democratico.

Compito arduo e complicato spetta al nostro unico garante, il presidente Mattarella, che si trova di fronte ad una situazione del tutto atipica… Non ci resta che stare a guardare.

Paolo Carabetta

Silvione spera in Gigione, che è troppo impegnato a farla odorare a Matteone. Non quello coi nei. L’altro, quello vivo e vegeto, che Silvione lo saluterebbe in un attimo, ma non può. PD ormai acronimo solo le imprecazioni dei centristi. La sinistra guarda le stelle, che però guardano agli scaffali a destra, da dove hanno ripescato i cavalli del cavaliere.

In tutto il marasma, di cui dovrà occuparsi Sergione – che intanto si è innamorato, ma di tuo marito – ho scoperto che prendere l’autobus, come faccio da una vita, non è più da poracci, ma anzi è fico. Anche se non sono la terza carica dello Stato.

Daniele Mazzoni

Siamo in settimana Santa, momento perfetto per parlare di politica, la nostra politica. I presidenti delle Camere sono stati eletti, manca il governo e il nostro presidente del consiglio. L’Italia ha parlato, come tutti (o quasi) gli italiani, ed il messaggio è stato chiaro. Ora sta a loro decidere.

Non sono qui per scrivere quale sia il mio presidente preferito, o quale il “meno peggio”, voglio solo dire che stiamo affrontando un periodo storico importante e pericoloso. In un’Europa dove l’odio razziale e gli estremismi stanno prendendo il sopravvento, dobbiamo differenziarci, non cadere nel baratro del populismo più totale e nell’odio.

Alessandro Perrone

La Lega e il M5S si corteggiano, contano le loro poltrone e quelle che mancano all’altro per formare un governo “contro il volere dei cittadini” insieme al PD. Il PD sbatte i piedi, incrocia le braccia e mette il broncio, come un bambino offeso, e quindi viene trattato come tale: lo ignorano tutti, anche se dice che è lui a ignorare gli altri. Berlusconi è il più silenzioso, che significa guai per qualcuno.

Nel frattempo sono stati eletti i Presidenti di Camera e Senato, e tutta la truppa di vicepresidenti. Gente improponibile: Taverna, Calderoli, La Russa. Gente che durerà poco, come il Parlamento che dovranno presiedere, come questi 500 caratteri.

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