Amore vero – Capitolo IV

pic3b9-sc3b92

-3 Josh

Si avvicinò un uomo e mise una mano sulla spalla di Daisy e una sulla mia. Notai che nel bar, tirati a lucido più del solito, c’erano altri vestiti come lui, e mille domande mi cominciarono a frullare in testa. Era dalle nove meno un quarto che ero da “Goodmorning” e avevo passato in rassegna ogni viso, ogni abito, e sono sicuro che non ci fossero, prima, queste persone vestite tutte uguali. Riconobbi due signore anziane che erano sedute di fronte a me, riconobbi la ragazza che leggeva il libro, il ragazzo con il computer, ma ero pronto a giurare che nel bar, quella mattina, quegli uomini non c’erano.

Daisy mi afferrò la mano. Ondata di calore. Poi la guardai negli occhi, pieni di paura e incertezze. Le sorrisi, sperando di infonderle un po’ di coraggio. Nella mia vita avevo sempre cercato di essere un ragazzo forte, coraggioso, ma dopo averla vista, aver visto Daisy in quel modo, capii che non dovevo essere forte per me, ma per entrambi. Lei aveva bisogni di me, e io dovevo esserci. Non l’avrei mai abbandonata.

Poi quell’uomo cominciò a parlarci, dicendo cose senza senso, ma io sarei rimasto ad ascoltare per capire chi fosse costui e quando era arrivato insieme alla sua squadra, se così possiamo chiamarla. Il mio tono era calmo tranquillo, ma in realtà io non lo ero per nulla. Lo facevo per Daisy. Per la mia Primavera.

Lascia un commento