Break-ing phone. Diario offline.

tumblr_lz243zWUPk1qhy3e6o1_500_large #1 I Social / 17.01.16 – Notte. Prendo il PC, ho voglia di scrivere. É da un po’ di tempo che non lo faccio. Sapete, solitamente passo le sere sfogliando la home di Facebook o raccontando la mia vita tramite le foto di Snapchat, ma non ora. Infatti sono già due giorni che vivo senza lo smartphone , non perché me lo abbiano tolto o perché lo abbia perso, si è semplicemente rotto. Ho passato questo periodo di tempo con l’ansia, sentendo il bisogno di dover pubblicare assolutamente qualcosa sui social o rispondere perlomeno ai messaggi, ma non potevo, mi limitavo a osservare la gente che lo faceva. Che rabbia.

#2 La Sveglia / 21.01.16 – Mattina Il telefono è ancora rotto e con esso le mie sveglie mattutine. Ergo, non mi sveglio mai in orario. La campanella di scuola sta suonando… sono di nuovo in ritardo! Questa corsa contro il tempo è una battaglia che affronto da diverse mattine. Perdere l’autobus, il traffico, l’ansia e quei 100 m finali in sprint. Non ce la faccio più, mi devo comprare una sveglia. Se solo avessi ancora….

#3 L’autobus / 26.01.16 – Mattina Il viaggio dalla stazione a casa è lungo e l’autobus molte volte rimane imbottigliato nel traffico. Saremo in sette tra i sedili, ma nessuno parla. Sono volti che ho incontrato spesso in questi anni, ma non ho mai scambiato con loro due parole. L’autobus si ferma. Le porte si aprono, ed eccola che sale. E’ la ragazza che scende sempre alla mia fermata, so come si chiama, so dove abita, so cosa le piace fare, so che musica ascolta e so dove va spesso con le amiche. A volte Facebook serve a qualcosa.

#4 Le nuvole / 30.01.16 – Pomeriggio Cammino, il parco è vuoto e il sole pian piano sta calando. Amo passeggiare per il mio quartiere, sedermi sull’erba di un altopiano, lontano da tutti, con il silenzio che accompagna il sopraggiungere della notte. Sono qui e di fronte a me l’evolversi del giorno crea uno spettacolo di colori e sfumature. Le nuvole prendono vita. Adesso scatto una foto e la pubblico su Instagram. Oh! Quasi mi scordavo… Oggi niente foto. “Certe volte non scatto, se mi piace il momento, piace a me, a me soltanto, non amo avere la distrazione dell’obbiettivo, voglio solo restarci, dentro.” (I sogni segreti di Walter Mitty).

#5 Il Caffè / 04.02.16 – Pomeriggio I tavolini del bar sono pieni di persone. Sento l’odore dei caffè e il rumore delle tazze. Oltre, il silenzio. Il nulla. Un vuoto interrotto solo dai tasti dello smartphone che sostituiscono le parole. Un dialogo muto tra notifiche e sorsi di caffè. Pomeriggi alternativi.

#6 Le Relazioni / 10.02.16 – Pomeriggio Questo pomeriggio, sono al centro con una ragazza. Qualche giorno fa, mi aveva scritto su Facebook e dopo sere passate a chattare dal pc di casa, abbiamo deciso di uscire. Dal vivo, è carina. Dopo il momento d’imbarazzo iniziale, ho deciso di portarla in una pasticceria di via del corso, dove abbiamo passato ore a parlare. Sembrava quasi di stare in chat. Forse usciremo la prossima settimana, forse ci metteremo insieme, forse no. Tutto può essere.

#7 Il Tempo 14.01.16 – Mattina Innumerevoli post su Facebook mi ricordano che quest’anno sono single. Finalmente sono libero dalla festa commerciale degli innamorati. Sono intrappolato in casa al pc, sui social, da quasi un’ora. Ho una notifica. Un altro like. Sale a 59 il numero delle persone che come me non sanno cosa fare a San Valentino. Finalmente decido di alzarmi, voglio fare qualcosa di costruttivo. Forse potrei andare a correre, uscire con gli amici o persino studiare. Ma niente, sono incollato davanti la home di Facebook e non riesco a uscirne.

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