Elezioni all’Alberti!

In questi giorni, all’Istituto Alberti, ci sono state le elezioni per i rappresentanti d’istituto e di classe. Sono state presentate tre liste che hanno combattuto per i quattro seggi all’interno del Consiglio di Istituto della scuola alla fine si è raggiunto un incredibile pareggio, cosa che non accadeva da molti anni: due ragazzi della lista 1 e due ragazzi della lista 2 sono saliti in cattedra. Ora questi ragazzi dovranno rappresentare al meglio la scuola e tutti i suoi studenti.
Come rappresentanti potranno convocare un’assemblea aperta a tutti gli studenti dell’Istituto in cui confrontarsi su idee e problematiche, per poi riportarle all’interno del Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Istituto è composto da una rappresentanza di studenti, docenti, genitori e personale Ata e delibera in merito al programma annuale, all’adozione del POF, al calendario scolastico, alla programmazione delle varie attività scolastiche ed extrascolastiche e a vari altri aspetti della didattica e dell’organizzazione della scuola.
Altri due organi collegiali fondamentali nella scuola sono l’Organo di garanzia e la Consulta Provinciale. L’Organo di garanzia, composto da studenti, docenti e genitori, ha come obiettivo garantire la regolarità delle sanzioni disciplinari e promuovere finalità educative di responsabilità sociale e deve trovare un accordo mediatico tra studente e professore, in caso di conflitto, cercando di parlare con entrambi e chiarire ogni incomprensione. La Consulta provinciale, composta da due studenti per ogni istituto di una stessa provincia, è, invece, uno degli organi più importanti dell’intero complesso scolastico, perché ha il compito non solo di far dialogare le scuole fra loro, ma anche di segnalare proposte e proteste al MIUR. Si riunisce infatti una volta al mese e porta la voce dell’Alberti anche fuori dall’istituto.
Insieme ai rappresentati d’Istituto vengono eletti due rappresentanti per ogni classe, che dovranno poi rappresentare la classe nelle assemblee scolastiche e nei consigli di classe.
Ogni organo dentro la scuola è fondamentale, perché senza di essi si potrebbe tornare come era prima degli anni ’60, cioè, senza libertà di parola, di scelta e di informazione.
Nel 1968, infatti, molti studenti si ribellarono e si mobilitarono per avere delle persone che li rappresentassero dentro e fuori la scuola: studenti e professori lottarono, rischiando anche la propria vita, per degli ideali che ancora oggi sono presenti, ma visto che fanno parte di noi, non sempre riusciamo a sentirli e spesso li diamo per scontati, sbagliando. Siamo stati abituati a collettivi e assemblee mensili che per molti di noi rappresentano solo un momento di svago e di interruzione delle lezioni. Ricordiamoci, invece, che rappresentano un nostro diritto alla parola e alla libera espressione delle idee, conquistato con dure lotte da altri studenti prima di noi. Difendiamo e valorizziamo, dunque, i nostri diritti di studenti e professori, come hanno fatto i ragazzi del ’68, e come è giusto che sia.

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