Era digitale o era del Social Network

social-networkSiamo nell’era digitale e ci troviamo in un mondo che ha recentemente stravolto il suo ecosistema, in cui le persone sono dipendenti dai Social Network. Un mondo dove tutti abbiamo imparato a chattare in qualunque momento e in qualunque luogo.

In metro, in autobus, per strada, tutti gli occhi sono puntati su uno schermo, che realmente ci mette a contatto col resto del mondo. Probabilmente stiamo diventando schiavi di una nostra creazione e forse stiamo prendendo la via verso la solitudine.
Ormai trovare gente per strada che non presti attenzione al proprio dispositivo o riuscire a guardare di quale colore abbia gli occhi, è diventata una vera sfida.

 

Secondo uno studio condotto dall’Università del North Carolina, si crea una dipendenza dai social network perché come quando si usano sostanze stupefacenti, l’utilizzo dei social network provoca l’aumento del rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nella trasmissione del piacere.
Presso la University of Bergen per esempio, è in corso il progetto di ricerca “Facebook Addiction”. Il progetto consiste nell’analizzare diversi soggetti, per valutare il grado di dipendenza da Facebook.
La “Bergen Facebook Addiction Scale”, che ha alla base la scala likert a 5 passi (da 1 che equivale a molto raramente a 5 che equivale a molto spesso) è stata utilizzata per far rispondere 423 studenti su domande relative al loro uso personale di Facebook. Dai dati emerge come la dipendenza da Facebook si verifichi maggiormente per gli utenti più giovani, inoltre sono le persone che presentano maggiore ansia sociale a totalizzare un punteggio maggiore; mentre invece le persone più organizzate e ambiziose totalizzano un punteggio più basso.
L’ansia sociale si è riversata, amplificandosi, anche nell’utilizzo dei social network: alcune persone non riescono a godersi un viaggio perché pensano solo alla foto che poi prontamente pubblicheranno sul social; molti attendono con apprensione che un paio di spunte blu appaiano su un messaggio di Whatsapp o che aumentino il numero di “mi piace” su un post di Facebook.

 

Ormai sarebbe impossibile ipotizzare un mondo non digitalizzato; la tecnologia sin dall’antichità ci è sempre venuta in soccorso ma, come ogni cosa, se usata in modo eccessivo e inconsapevole, può portare a cattive conseguenze.

 

La domanda è una sola: tutto ciò dove ci porterà?

Davide Luciano

1 commento

  1. Sestilia dice: Rispondi

    Me lo chiedo anche io, da tempo.
    Ho trovato molto interessante questa riflessione e mi trovo d’accordo: la via per la solitudine, la dipendenza, l’ansia sociale che si riversa e sui cellulari e tablet. Troppa gente che non mangia più un piatto di spaghetti senza sentirsi in dovere di condividerne la foto sui social… Che ci sarà di originale, poi, in un piatto di spaghetti?! 😉

Lascia un commento