Interstellar, un viaggio nella mente di Nolan

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Ne mancava solo uno all’appello, a intraprendere il grande tema dello Christopher Nolan. E ci è riuscito alla perfezione, grazie ad “Interstellar”.
Stiamo parlando di un regista che in dieci anni è riuscito a ricostruire visivamente la complessita della mente umana, con “Inception”, a fare il mago con lo spettatore grazie a “The prestige” e a frammentare la cronologia di una storia con “Memento”.

Con “Interstellar”, Nolan è riuscito a

collegare la sopravvivenza della specie allo spazio. Il film è infatti ambientato nel futuro, ma in un mondo che sta morendo, a causa dell’uomo che ha sfidato per secoli la natura. La vera emergenza, però, è la mancanza di cibo. In questo “nuovo” mondo i sopravvissuti non vivono più nelle grandi città, ma sono tornati a fare i contadini nelle zone rurali, continuamente colpite da terribili tempeste di polvere e sabbia. Non esistono più eserciti, né probabilmente nazioni, a scuola si studia agricoltura intensiva, al college ci possono andare solo una manciata di studenti. Tutti devono essere concentrati e focalizzare le proprie energie su un unico obiettivo: far sopravvivere la razza umana.
Anche Cooper (interpretato da Matthew McConaughey), ex-pilota della NASA, ha dovuto rinunciare a tutto per dedicarsi all’agricoltura insieme ai due figli e al suocero. Ma il destino gli riserva un cammino diverso, ponendolo di fronte a una tra le più ardue decisioni: lasciare la sua famiglia per dare una possibilità alla nostra specie. Grazie al viaggio interstellare, sfruttando i wormhole (le curvature dello spazio-tempo), è infatti possibile andare a cercare pianeti abitabili in altre galassie, per trovare una nuova casa per la nostra specie. Sarà solo l’inizio di un’incredibile avventura.

Con ben 165 milioni di dollari a disposizione, Nolan ha voluto il meglio per la regia e gli effetti speciali. Per questo sono stati girati ben 66 minuti di film in formato IMAX (sistema di proiezione della pellicola cinematografica che ha la capacità di mostrare immagini con una grandezza e una risoluzione molto superiore rispetto ai sistemi di proiezione convenzionale) e il restante in 35 mm. Come detto in precedenza l’attore principale è interpretato dal neovincitore Matthew McConaughey; presenti nel cast anche Anne Hathaway e Matt Damon.
Per la colonna sonora non poteva mancare Hans Zimmer, che ha curato le soundtrack di molti film di Nolan.

Fino a qui sembra un normale film di fantascienza come tutti gli altri, il solito eroe americano che salva il mondo! Ma “Interstellar” non è questo. Il vero viaggio di Nolan parte piu o meno ai due terzi del film, quando Cooper prende una decisione importante.
“Cosa sta succedendo?!” ho pensato mentre guardavo l’ultima parte della pellicola di Nolan. Giocando e inventando l’impossibile, l’ultima ora di film è stata sicuramente la più bella, perché nessuno mai si sarebbe aspettato di vedere…
Se il regista François Truffaut ha detto «Fare un film significa migliorare la vita, prolungare i giochi dell’infanzia» non riesco a immaginare con che cosa possa aver giocato Nolan da bambino.
Non voglio dirvi altro, se avete intenzione di guardare il film.
Una cosa è certa: questo non è un film, ma un capolavoro!

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