Intervista a Jordan River

Il 6 dicembre, alla fiera della piccola e media editoria “Più Libri, Più Liberi” presso la Nuvola di Roma, ha avuto luogo un interessante dibattito sulle origini della cinematografia con relatori Jordan River (regista), Enrico Bufalini (direttore dell’Istituto Luce a cinecittà) Michela Albanese, Alberto Manodori Sagredo e Fabrizio Natalini.

Il dibattito ha toccato vari temi tra cui la fotografia e la musica, considerate pilastri di quell’evoluzione che avrebbe poi portato alla nascita della cinematografia e altri fattori del suo ormai universale riconoscimento come arte interpretativa maestra nei media moderni, argomentandone l’afferenza con la settima arte e la loro reciproca influenza.  

Punto focale della discussione è stata la stereoscopia, della quale si è parlato a lungo poiché, a detta dei relatori stessi, inquadrata in merito di esperimento recente di maggior successo in ambito artistico prima dell’immenso successo del cinema; una specie di pseudo-precursore del film.

La cinematografia è quindi emersa come somma totale e sintesi a tutto tondo dei migliori sforzi dell’uomo nel campo dell’espressione personale, artistica e filosofica; se non addirittura puramente antropologica.

A seguito del dibattito, abbiamo avuto la possibilità di intervistare il regista River riguardo le sue opinioni sul cinema e le nuove piattaforme, che ci ha spiegato come la sua diffusione su quest’ultime sia un positivo che spinge dilettanti filmofili e aspiranti registi a mettersi in gioco.

Giorgia Buffolino
Luca Martin

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