La domenica creativa:”La poesia non invecchia”

blog

Ninna Nanna della guerra è una poesia scritta nel 1914 del poeta romano Trilussa, diventato famoso per i suoi versi in dialetto romanesco.
Una poesia vecchietta arrivata a 100 anni che però può e riesce ancora a farci commuovere trattando un argomento attuale, come la guerra.

La poesia descrive il gesto amorevole di un padre nel far addormentare il proprio figlio sotto il fuoco e la bombe della prima guerra mondiale, dominata dalla follia dell’uomo.
Un sonno che aiuterebbe il bambino a non sentire “li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna e s’ammazza per un matto che comanna.
A vantaggio d’una fede per un Dio che nun se vede.”
Una guerra che ha protagonista solamente il denaro e i potenti che alla fine “riuniti fra de loro senza l’ombra d’un rimorso, ce faranno un ber discorso sulla Pace e sul Lavoro pe quer popolo cojone risparmiato dar cannone! ”
Ad’oggi quello che sta succedendo tra Occidente e Oriente, ha la stessa trama di 100 anni fa, cambiano i protagonisti ma lo scenario é sempre quello della guerra.
Ci vogliono far credere che con la guerra si costruisce la pace, ma non è vero, la guerra é figlia di menti ignoranti che vogliono avere ragione e potere uno su l’altro, a svantaggio del popolo che paga fino la “morte” questi giochi di potere.
L’ultimo attentato di Parigi ci deve far riflettere su come un credo in un Dio non può far spargere così tanto sangue, infatti dietro si nascondono solo manovre delle grandi potenze mondiali che alimentano le guerre per scopi personali.
La guerra porta altre guerre, porta morti e non porterà mai la pace tra i popoli, finché non ci convinceremo di questo basilare principio di una società civile, ci ritroveremo magari tra 100 anni a cantare di nuovo la ninna nanna ai nostri figli, affinché non possano udire o vedere gli orrori di questa società definita “moderna”.

Ilaria Petricca

Lascia un commento