Morgan, Canzoni dell’appartamento

Morgan_2003_Canzoni-dellappartamento

 

Altrove

Mi dirigo verso la stazione ferroviaria di una piccola città. Finalmente torno a casa. Appena salgo sul treno vado subito alla ricerca del mio posto. Mi siedo. Il treno parte. Lascio la città, mi metto le cuffie e inizio ad ascoltare “Canzoni dell’appartamento” di Morgan.

Dal finestrino scorgo le onde che sbattono contro una scogliera bassa e rocciosa. È l’alba, il colore del cielo passa da un rosa chiaro a un azzurro vivo; guardando la linea dell’orizzonte si nota un meraviglioso contrasto fra il cielo e il mare. Dal momento in cui sono entrato nel treno mi è sembrato di essere in un mondo del tutto differente, come se il treno fosse diventato, temporaneamente, la mia casa, il mio appartamento.

The Baby
La costiera si fa più alta e aspra, si intravedono delle nuvole, ma il mare resta comunque calmo. La ferrovia segue la costa che, intanto, raggiunge quote vertiginose. Il mare è sempre più lontano. Guardo le lunghe onde che sembrano sempre più piccole. Il treno entra in una galleria, una volta usciti il mare è sparito, rimangono solo campi coltivati e fienili.

Crash
Sono in piena campagna. Il paesaggio è vasto e il grano colora l’orizzonte di un giallo senape. Il cielo è nuvoloso, ma in qualche punto si schiarisce lasciando passare l’accecante luce del sole.

Aria
Ecco le colline. All’orizzonte si intravedono delle pale eoliche, molte delle quali non funzionanti. Penso a cosa mi aspetterà in futuro, cosa farò quado tornerò a casa. La ferrovia asseconda la dolcezza del paesaggio e il treno curva dolcemente tra i pendi scoscesi. Ogni tanto i binari si immergono in piccoli boschi che si alternano alla vastità del paesaggio collinare; un senso di angoscia che sussegue a un senso di speranza.

Evaporazione
Decido di alzarmi per andare a prendere un caffè al bar del treno. Così mi sgranchisco le gambe. Ho ancora sonno.

Non arrossire
Quando torno al mio posto il paesaggio è cambiato completamente. Dal finestrino noto un’immensa pianura ornata da campi di tulipani e girasoli. È incredibile come anche solo un semplice paesaggio possa trasmettere così tanta bellezza.

Me
Il treno inizia a salire e il cambio di pressione infastidisce le orecchie. Il percorso si fa accidentato prima di arrivare in una grande vallata con un lago al centro; si avverte un’atmosfera di calma e pace. Il cielo inizia ad assumere colori più scuri e le nuvole si fanno sempre più fitte formando una rilassante cortina grigia. Il treno continua a seguire la vallata. Un fiume passa ripetutamente sotto la ferrovia. Saliamo ancora fino a scorgere delle creste innevate. Sembra che il tempo stia rallentando, sento rumori di vecchie macchine da scrivere, in questo momento tutto è al suo posto. Mi addormento.

Se (if)
Sono su un tappeto di fragole. Il vento mi trasporta con sé, mi fa fluttuare sopra questo mare rosso. All’improvviso mi ritrovo in un grandissimo pascolo di mucche, mi avvicino a una e provo a toccarla ma vengo ancora spazzato via dal vento. Questa volta mi ritrovo sospeso nelle nuvole finché, di colpo, precipito verso il suolo.

Italian Violence
Al risveglio mi ritrovo in una distesa innevata. Il cielo è ancora grigio chiaro; non si riesce a distinguere la linea dell’orizzonte. Cresce in me un grande senso di angoscia. Penso alle avventure passate e agli amici che non rivedrò più, ma poi ricordo: finalmente torno a casa, rivedrò la mia famiglia. Ritorna un senso di speranza accompagnato da sprazzi di malinconia e ritorno a guardare fuori dal finestrino. Tutto sembra più armonioso.

Heaven in my cocktail
Il paesaggio cambia ancora molto velocemente. È diventato roccioso e la neve non c’è più, noto solo montagne lacerate da cave di roccia. Inizia una serie interminabile di gallerie buie, con luci accecanti che creano un senso di confusione e frenesia disorientandomi dal quale non riesco a uscire. La stanchezza si fa decisamente sentire. Inizio a percepire un leggero mal di testa, prendo dei farmaci per placare il dolore che è diventato insopportabile.

Le ragioni delle piogge
Sono stanco e nella mia mente i suoni si fanno ovattati, finalmente è terminata l’infinita serie di gallerie. Il sole cala in un tramonto che va dal viola all’arancione, fino a diventare di un tenue azzurro. Continuo per molto tempo a fissare quel bellissimo tramonto, ma a un tratto scorgo le luci della città che iniziano a nasconderlo. I farmaci mi hanno tramortito. Mi rendo conto che il lungo viaggio sta per finire e mi sento sollevato.

Canzone per natale
Entro nella periferia della città, noto i grandi palazzi popolari grigi e rossi che si alternano ai centri commerciali. Il cielo è chiuso, inizia a piovere, e io sono quasi arrivato. Scorgo i bellissimi palazzi ottocenteschi e i grandi monumenti. Arrivo alla stazione e preparo tutte le mie cose, mi alzo, sgranchisco le gambe, mi tolgo le cuffie ed entro in un altro mondo fatto di caos, rumore e odore di smog. Finalmente sono a casa.

Matteo Perrone

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