Natura e matematica, una realtà invisibile

 ArticoloLa formazione culturale di un bambino inizia all’età di cinque-sei anni, quando scopre un nuovo mondo non più fatto di giochi, ma di materie letterarie, pratiche, matematiche e tecniche. Inizia a capire ciò che gli piace fare. Così, fin da piccoli, coltiviamo dei disprezzi o delle passioni per una materia, come ad esempio

la matematica che per alcune persone può risultare astratta e inutile mentre per altre interessante e divertente.

La matematica è l’insieme delle scienze che studiano in modo ipotetico-deduttivo entità astratte come i numeri e le misure che poi ritroviamo tutto intorno a noi: nella musica, nella geografia, nell’economia politica e nel diritto.
Un esempio di matematica applicata alla natura è il frattale, una figura che si ripete all’infinito su scale diverse. Osservando il tronco di un albero, segato a qualsiasi altezza, noteremo all’interno dei cerchi concentrici formati da una circonferenza iniziale che si ripropone ampliandosi. La morte dell’albero determina, in questo caso, la fine dell’avanzamento della forma frattale.
Un altro esempio lo possiamo ritrovare in una catena montuosa: la forma frattale di una montagna è un triangolo che si replica con la stessa struttura ingrandita o ridotta per diverse volte. Altre forme simili le possiamo vedere nelle coste, nelle nubi, nei cristalli, in alcune foglie e nei fiori.

Anche noi siamo matematica. Se osservassimo le ramificazioni del nostro sistema respiratorio, noteremmo che dal bronco principale si ramificano i bronchioli, diramazioni polmonari simili ai bronchi ma più piccoli come grandezza. Questo avviene anche nel sistema sanguigno: il sangue passa da una vena principale, come la Aorta, spostandosi in vene secondarie per arrivare in ogni parte del corpo.
Il nostro aspetto estetico è regolamentato da misure che sono fra loro collegate. Una di queste è la sezione aurea: una proporzione armoniosa fra due dimensioni. Il nostro viso è divisibile in una griglia in cui i rettangoli che si formano hanno i lati in rapporto aureo, la stessa connessione che mette in relazione la lunghezza di un dito e una sua parte o la lunghezza totale di un arto superiore e l’avambraccio.

Anche se non sembra i numeri ci circondano.
Fin da quando siamo piccoli, che ci piaccia o meno, anche le azioni più semplici sono legate alla matematica. Regole nascoste che ci accompagnano nella quotidianità e che ci fanno strada in silenzio nella vita.

Campanella Elisa

Lascia un commento