I programmi elettorali: Movimento 5 Stelle

“Il movimento 5 stelle è un movimento di liberi cittadini per un’Italia a 5 stelle: acqua, ambienti, trasporti, connettività, sviluppo”. Queste le parole che introducono al sito web del movimento, fondato per la prima volta nel 2009 da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Ma, puntualizzerebbero i 5 stelle, di vero e proprio partito politico non si può parlare. Il 5 stelle è piuttosto una “libera associazione di cittadini”, che rifiuta persino di identificarsi in una specifica corrente politica.

Si prefigge di combattere la corruzione proclamandosi un “non partito”, al quale possono aderire tutti i cittadini capaci e provenienti da ogni ambito specialistico e che non debbano avere necessariamente una preparazione politica.

Baluardo del movimento è l’onestà, la democrazia diretta e l’ecosostenibilità dello sviluppo.

Luigi Di Maio è uno dei candidati a svolgere il ruolo del Premier.

Vediamo dunque le proposte del movimento in vista delle elezioni del 4 marzo:

 

– Cancellare oltre 400 leggi inutili: meno burocrazia quindi per imprese e cittadini.

– Smart nation: investimenti in nuove tecnologie per la nascita di nuove figure   professionali e un accrescimento dell’occupazione.

– Reddito di cittadinanza: oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l’impiego: garantire formazione continua a chi perde il lavoro, con conseguente abbassamento della povertà.

– Pensione minima di 780 euro

– Meno tasse, con maggiore qualità della vita

– Taglio agli sprechi della politica: oltre 50 miliardi di euro che torneranno nelle mani dei cittadini.

– Sicurezza: nuove assunzioni nelle forze dell’ordine.

– Stop al business dell’immigrazione: stipula di trattati per i rimpatri.

– Tutela dei risparmi dei cittadini.

– Aumento delle risorse per la sanità pubblica.

– 17 miliardi per l’aiuto di famiglie con figli.

– Creazione di una banca pubblica per gli investimenti delle piccole imprese.

– Lotta alla corruzione.

– Riduzione della durata dei processi.

– Superamento della legge sulla buona scuola.

– Valorizzazione e tutela del Made in Italy

– Investimenti produttivi.

– Superamento della legge Fornero.

 

Ultime news dal movimento

 

Il movimento si basa sull’onestà verso i cittadini e proprio per questo è stato creato dai 5 Stelle un sito “www.tirendiconto.it”, dove ogni deputato si impegna a restituire metà del proprio stipendio pubblicando il rendiconto personale con le cifre restituite, un’iniziativa interessante che porta il cittadino a fidarsi di ogni parlamentare, proprio perché,  come afferma Luigi di Maio, “le mele marce ci sono ovunque”.

Già, perchè proprio qualche giorno fa tramite il programma “Le Iene” una fonte anonima del movimento ha spiegato che il totale dei soldi è inferiore alla somma dei bonifici realmente effettuati.

Sembra che alcuni dei bonifici siano falsi. Talvolta infatti i parlamentari ne dispongono ma non ne danno la conferma e dopo 24 ore lo annullano. Così facendo, esso non viene mai realmente effettuato.

I primi nomi che la fonte anonima ha citato sono Andrea Cecconi e Carlo Martelli che, a detta di Di Maio: “Vanno espulsi, io ne ho chiesto l’espulsione e loro si sono impegnati a fare un passo indietro”.

A questi due nomi si aggiungono: Ivan Della Valle, Girolamo Pisano, Maurizio Buccarella, Elisa Bulgarelli, Silvia Benedetti e Emanuele Cozzolino che, da quanto afferma il candidato Premier, “avranno lo stesso trattamento”.

Per quanto riguarda la somma di denaro non restituita, che secondo l’Adnkronos ammonta a 500mila euro, il Movimento 5 Stelle conferma che sono in corso ulteriori verifiche.

Luigi di Maio aggiunge “ le mele marce da noi vanno fuori, negli altri partiti li fanno ministri”.

Silvia Petrozzi, Leonardo Parisini

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