Recensione spettacolo “Io che amo solo te”

Il giorno 20 dicembre, presso l’istituto Roberto Rossellini, si è tenuto lo spettacolo “Io che amo solo te”, di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli.

La narrazione comincia con il coming out di Nicco, sposato con una donna e padre di due bambini, e prosegue con dei flashback nei quali vediamo protagonisti due adolescenti, Nicco e Vale. Amici da sempre, il fratello che nessuno dei due aveva mai avuto. Li vediamo condividere attimi di quotidianità, fino a quando, un giorno, confusi da fumo e alcol, iniziano a guardarsi con occhi diversi.  Spaventati, scoprono una verità che non riescono ad accettare, che li spaventa e li porta a fare gesti che mai avrebbero fatto. Una conoscenza del sé che forse, a quell’età, non è così facile da affrontare, specialmente se accanto si hanno degli amici che nutrono solo odio per chi non è come loro. Ma l’amore che unisce i due ragazzi è forte: uno di quegli amori che resistono nel tempo, che ti aiutano a respirare.

Nei panni di Nicco adulto troviamo Alessandro Di Marco che, anche questa volta, con la sua interpretazione arriva impeccabilmente al cuore. Mentre nei panni dei due adolescenti troviamo due giovani promesse del teatro: Riccardo D’Alessandro, che interpreta Nicco giovane  e Andrea Lintozzi, che interpreta Valentino. I due sono riusciti a immedesimarsi magnificamente nei loro personaggi, sono riusciti a far percepire l’amore che legava i due protagonisti facendo così emozionare tutto il pubblico.

La scenografia dello spettacolo era molto semplice, con un divano letto su cui si svolgeva gran parte dell’azione. Il resto l’hanno fatto gli attori con le loro voci, i loro gesti e le loro emozioni.

“Io che amo solo te” è uno spettacolo che denuncia omofobia e bullismo, due temi importanti  soprattutto per gli adolescenti. Se ancora non lo avete visto, vi invitiamo a farlo: tornerete a casa con qualche lacrima in meno, ma con il cuore pieno di speranza.

Valentina Bruni

Giorgia Buffolino

Valentina è una studentessa dell’IIS Roberto Rossellini.
Aspirante scrittrice, sceneggiatrice e regista.

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