Un nuovo mare da scoprire

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Ph. Ilaria Sabino

 

Ti affacci realmente alla vita solo quando esci da quell’edificio grigio, che ti conosce quasi meglio di tua madre. Ne ha viste parecchie, quell’edificio: sorrisi, lacrime, cazzate e, ogni tanto anche qualche libro aperto.
Ti trovi immerso in nuove realtà, con nuovi obiettivi e traguardi da raggiungere. Ti senti un po’ come un bimbo piccolo, spaesato nel mondo dei “grandi”. Non sai dove andare. Ti guardi intorno, ma nulla.

Un attimo.
Partirei da prima che finisse scuola. Ci siamo trovati, più o meno tutti, adover decidere cosa fare una volta “maturi”. Per alcuni è stato facile, per altri un po’ meno.
Parlavamo spesso di università:
“Ah, io farò Scienze Politiche!”
“No no, io Giurisprudenza”
“No, ma dove andate, meglio fare Economia”.
Io invece avevo le idee assai confuse. Non sapevo cosa fosse meglio per il mio futuro…Lavoro o studio?
Fortunatamente dopo poco tempo ho preso una decisione.

Poi è arrivata la maturità.
Dopo la prova orale siamo usciti da quell’aula sentendoci un dio. Ce l’avevamo fatta. Avevamo superato il primo vero esame della nostra vita.
Le vacanze e poi settembre. “Di cosa ti preoccupi, hai già deciso cosa fare, no?!”, mi dicono gli altri.
Ma tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare. Ecco, questo preciso momento della mia vita lo definirei esattamente come il “mare”.

Ricapitolando.
La scelta era studio o lavoro.
Ho scelto tutt’e due.
Andrò in una scuola per videomaker e quello che mi mette ansia è il test d’ammissione: venticinque posti disponibile per cento aspiranti.
Una volta scelta la scuola, ho pensato al lavoro.
Lavoro: sostantivo, nome comune di cosa, maschile, singolare.
Non è stato facile capire che quel sostantivo sarebbe diventato la mia quotidianità e dunque avrei dovuto fare una scelta appropriata.
Nella mia testa c’erano milioni di idee. Col tempo, fortunatamente, ho capito quale fosse la più adatta a me.
Ora devo solo aspettare che il tirocinio venga approvato dalla Regione. Nel frattempo passo le mie giornate tra divano e letto, guardando film.
Proprio io, che ero abituata a passare la settimana totalmente fuori casa!

Dopo tutte queste ansie, però, una cosa bella c’è… Non c’entra assolutamente nulla con il lavoro né tanto meno con lo studio.
È una roba mia. Forse ve ne parlerò più in là.
Quindi, stay tuned.

Ilaria Sabino

2 commenti

  1. Alessio Rosati dice: Rispondi

    Fa bene leggere certi pensieri così autentici.
    Ogni parola dettata da un preciso stato d’animo, mette quasi a nudo l’esperienza di un pezzo importante di vita.
    Credo che non ci sia modo migliore per uscire definivamente da quell’edificio grigio e iniziare a guardarlo da più lontano: ci sarà una nuova inquadratura da studiare con proporzioni fin’ora mai considerate.

    Alessio

    1. admin dice: Rispondi

      Questo è decisamente uno dei periodi più importanti della mia vita.
      La nuova inquadratura è finalmente arrivata, e non vedo l’ora di scoprirla. 🙂

      Ilaria

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