Un verso amaro al gusto di caffé

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Seduto qui

gli occhi miei ancora addormentati,
spiano l’ambiente che mi circonda.

Cercando con lo sguardo figure di mia conoscenza.


Non amo la solitudine ma il fluire delle parole.
E in questo mio cercare il vento trascina con sé il suo odore.

Mi piace amaro, preferibilmente al vetro.

Io, ladro di parole in mezzo a un tavolo di bari.

Rubo le storie di mille persone.

Sbirciando le facce e i gesti di chi, accanto a me,
nasconde dietro maschere di fumo il suo essere.

Mi trasformo come loro in tanti uomini diversi,
riunendo in me le lusinghe e le espressioni,
di poeti e attori, di gloria eterni.

Mi piace amaro, preferibilmente al vetro.

Cerco di sorseggiare il mio caffè,
ne accendo un’altra, ne ho voglia.

Pian piano mi sveglio,

aspiro l’aria fredda mischiata al fumo,
espiro. E dietro a questo muro,

mi nascondo anche io.

Joel Ramirez

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