Una Post-Intervista agli attori del Post-Varietà

Lo sguardo va da destra a sinistra: prima siamo in un fumoso locale anni ‘40 poi da un’analista con i suoi bizzarri pazienti e poi ancora nel vagone di un treno espresso della notte con dei compagni di viaggio poco raccomandabili. È il “Post-Varietà – L’accusa n.4”, lo spettacolo teatrale messo in scena dal Laboratorio Teatrale del Cine Tv Roberto Rossellini. Un lavoro enorme coordinato dai Prof. Daniela Venanzangeli e Roberto Renna, con decine di ragazzi che hanno orchestrato in modo perfetto i numerosi cambi di scenografia, costumi e ruoli oltre che interpretato i tanti personaggi protagonisti di un mondo lontano dal reale e dalla realtà.

Gli spettatori sono immersi dentro un’atmosfera surreale da noir sognante, in cui ogni situazione o personaggio diventa possibile: gli spassosi Ginn e Fizz e i loro guai economici, una coppia di kafkiani ispettori della New York anni ’40 o una delle tante anime inquiete in attesa di qualcosa o qualcuno. Le diverse scene si alternano su due palchi ai due estremi del teatro; il pubblico è posizionato in mezzo, su due serie di file una di fronte all’altra, separate da un corridoio che collega i due spazi scenici, anch’esso utilizzato dagli attori.

Spesso ci si ritrova sia fisicamente che mentalmente dentro le storie raccontate. Come degli osservatori quasi sempre invisibili delle tante situazioni divertenti, malinconiche e anche drammatiche che investono i personaggi: abitanti ignari di questo mondo che solo all’apparenza può sembrarci totalmente sconosciuto. E i ragazzi del Laboratorio Teatrale riescono in modo perfetto a dare vita e rendere verosimile le situazioni rappresentate, così da far emergere in superficie, oltre le luci soffuse e le insegne al neon, qualcosa che in qualche modo racconta una parte di tutti noi.

Al termine dello spettacolo abbiamo colto l’occasione di intervistare una buona parte dei ragazzi del Laboratorio Teatrale per farci raccontare qualcosa di più riguardo la preparazione e l’esecuzione del “Post-Varietà”.

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