Una Roma da ripulire

Le strade sono invase da immondizia gettata per terra, i muri rimangono pieni di scritte e i beni della città non vengono tutelati. Da anni, questo è lo stato di Roma e ultimamente si moltiplicano episodi che dimostrano l’abbandono di alcune zone della città.

Molti hanno provato a risolvere il problema con varie iniziative. Anche diversi personaggi del mondo dello spettacolo hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo lo stato della città negli ultimi anni.

Il 25 luglio 2015 Alessandro Gassmann dava il via su Twitter all’iniziativa “Roma Sono Io”. Lo scopo dell’attore era ripulire la città insieme ai cittadini romani, indossando una maglietta con su scritto “Roma siamo noi”. Gassman, nel mese di settembre, ha mantenuto la promessa, pubblicando su Twitter dei post che raccontavano la sua giornata passata a pulire il vicolo di casa sua.

Il 12 marzo 2017 scende in strada anche il cantautore Francesco De Gregori, armato di scopa e berretto, pronto a far pulizia sui marciapiedi del quartiere Prati. Il gesto di amore nei confronti della propria città è stato apprezzato dai cittadini romani, che sono scesi in strada per appoggiare l’iniziativa.

 

Più recentemente, il 14 maggio 2017, alcuni volontari del Pd sono scesi per le strade di Roma e hanno ripulito diverse zone della città da Colle Oppio a Ostia. Da varie fonti e tweet è emerso che l’Ama si era mobilitata nel pulire le strade di Roma prima che i volontari arrivassero, in modo da non fargli trovare la città nelle solite pessime condizioni.

Ma nonostante le diverse iniziative, la situazione sporcizia a Roma sembra sempre più ingestibile.

A causa della scarsa efficienza degli enti comunali, aumenta il numero di negozianti costretti a pagare di tasca propria la pulizia dei marciapiedi, per evitare che i clienti si debbano ritrovare a camminare fra cumuli di rifiuti. Impossibile non citare lo stato di piazza Vittorio Emanuele II, invasa dai materassi dei senzatetto e dalle siringhe. La cancellata del giardino interno alla piazza rimane aperta mentre i bagni disposti dall’Ama rimangono chiusi. Solo alcune settimana fa, un uomo di 41 anni è stato colpito da una grossa porzione di rivestimento di travertino. L’ennesimo esempio di problema relativo alla bassa manutenzione e alla noncuranza dei beni della città.

 

Le iniziative dei vari vip sono molto apprezzate, ma d’altro canto bisogna dire che minimizzano davvero poco il problema, avendo poca influenza sulla massa degli abitanti romani. L’ideale sarebbe un progetto comune tra i vari artisti della capitale, per arrivare al maggior numero di persone possibile.

Però non bisogna di certo screditare il lavoro dell’Ama, che si impegna nel mantenere il più possibile le strade pulite. Ma purtroppo è difficile gestire il problema rifiuti, una questione amplificata dalle dimensioni e dalla particolarità della città di Roma. Di certo bisogna provvedere con dei progetti concreti. Prevenire prima che curare.

Una mossa intelligente, per esempio, sarebbe quella di aumentare significativamente il numero dei cestini a disposizione dei cittadini, facendo pagare discrete somme di denaro a chi getta rifiuti, aumentando dunque i controlli durante il giorno nel centro della città.

 

La città di giorno in giorno diventa, infatti, sempre più invivibile, più sporca e meno apprezzabile alla vista. Per vedere dei miglioramenti quindi, abbiamo bisogno di cambiare fin da subito mentalità nel nostro piccolo, ma con l’aiuto di progetti che mettano in condizione i romani e i turisti di rispettare Roma, così da riportare la capitale al suo splendore il più presto possibile, perché “Roma siamo noi”.

Angelo Ceppari

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