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Europei

da 16 Feb 2022Culture0 commenti

Il 2021 è stato molto complesso socialmente, economicamente e politicamente, ma sportivamente è stato favoloso, passando dalle Olimpiadi e Paralimpiadi al glorioso Europeo dell’Italia. La nazionale di Mancini fin da subito viene bersagliata dalle critiche, in particolare per la convocazione del giocatore juventino Bernardeschi e la mancata convocazione di Politano, protagonista di una stagione spaziale con il Napoli. Tra le persone aleggiavano vari pensieri, chi sapeva che avremmo vinto, chi pensava che saremmo usciti subito e chi cercava di eliminare le scorie della mancata qualificazione ai mondiali del 2018. L’Italia viene sorteggiata in un gruppo abbastanza facile con Turchia, Galles e Svizzera. 

                               I Gironi 

La prima partita del cammino dell’Italia, che è anche la prima dell’Europeo, è contro la Turchia, una nazionale che alla vigilia era ritenuta abbordabile, ma a cui bisognava fare comunque attenzione. La nazionale turca si difende bene, per gli uomini di Mancini è difficile entrare nella difesa avversaria, ma al 53’ Demiral, difensore turco, viene colpito da un cross e fa entrare la palla in rete. Al 66’ si ha il raddoppio dell’Italia con il laziale Immobile e successivamente al 79’ il 10 dell’Italia, Lorenzo Insigne con il suo tiro a giro, sigla il 3 a 0. La seconda partita del girone è contro la squadra più ostica, che ha giocatori molto validi e forti sia tecnicamente che fisicamente: la Svizzera. La partita con gli elvetici si sblocca al 26’ con Locatelli, dopo un’azione spettacolare. Locatelli si replica al 52’ con un tiro bellissimo da fuori area. Il 3 a 0 viene firmato da Immobile. L’Italia per passare da prima ed evitare nazionali pericolose deve vincere con il Galles. L’Italia mette in campo molti giocatori giovani, come l’atalantino Pessina che al 39’ devia un calcio di punizione e la mette alle spalle del portiere del Galles, portando la squadra a passare il girone a punteggio pieno, e senza aver subito reti. 

                             Gli Ottavi 

L’Italia si appresta a giocarsi gli ottavi contro l’Austria, una nazionale molto fisica e ben organizzata. La partita contro di loro non è per nulla facile, infatti bisogna ricorrere ai tempi supplementari. Al 95’ Chiesa dopo un contropiede veloce, firma l’1 a 0. Al 105’ segna il suo secondo gol in due partite Pessina. La partita sembra chiusa, ma il neo entrato Kalajdzic, su uno schema da calcio d’angolo batte Donnarumma. In quel momento nella mente e nel cuore degli italiani si hanno brutte sensazioni e soprattutto brutti ricordi. Ma la partita finisce con l’Italia che accede ai quarti di finale. In questi ottavi di finale ci sono 2 eventi molto importanti da tenere in conto, ovvero Germania e Francia sono state eliminate, due tra le favorite. Forse questo evento fa credere ancor di più alla nostra Italia di poter fare grandi cose.

                            I Quarti   

Ai quarti l’Italia deve affrontare il Belgio di Lukaku, una nazionale esperta e talentuosa. Tutti danno per spacciata l’Italia, dai cronisti italiani ai giornalisti esteri, nessuno crede che possa passare il turno. La partita comincia subito in salita, il Belgio attacca ferocemente, ma Donnarumma blocca di tutto, e al 31’ dopo un’azione rocambolesca e alcune proteste degli italiani per un presunto rigore, l’interista Barella tira forte e fa il primo gol della partita. Al 44’, un minuto prima di andare negli spogliatoi l’Italia cala il 2 a 0, con un gol magnifico di Insigne. Ma 3 minuti dopo l’arbitro assegna un calcio di rigore per il Belgio, per un contatto tra Doku e Di Lorenzo. Lukaku firma il 2 a 1, che sarà il risultato finale della partita. 7

                           Le Semifinali    

Alle semifinali l’Italia trova la Spagna, una squadra che ha tantissima qualità, in particolare in attacco, ma è anche molto ben organizzata tatticamente. Infatti è una partita molto serrata, gli Italiani passano in vantaggio al 60’ con un monumentale Chiesa, ma all’80’ dopo tanti e tanti tentativi gli spagnoli trovano il pari con Morata. La partita va ai supplementari, che iniziano con i due capitani che ridono e scherzano, ma che non sono ricchi di occasioni, e si deve dunque andare ai calci di rigore. Il primo a battere è Locatelli dell’Italia, che se lo farà parare da Unai Simon, mentre il primo per gli spagnoli è Dani Olmo, che spara alto. Dopo Belotti per l’Italia e Gerard Moreno per gli iberici segneranno seguiti da Bonucci, Thiago Alcantara e Bernardeschi che andranno tutti in gol. Siamo sul 3 a 2 Italia, tocca alla Spagna, va dagli 11 metri Morata, autore del momentaneo 1 a 1. Lo spagnolo tira ma il portiere italiano, Donnarumma si allunga e para. L’Italia ha il match point, bisogna segnare. Il pallone è tra le mani di Jorginho, il centrocampista del Chelsea, che prende la rincorsa, fa un saltello, il portiere si tuffa prima che il rigorista tocchi la palla, a quel punto per Jorginho è un gioco da ragazzi spiazzare il portiere. L’Italia è nella finale dell’Europeo. Nella seconda semifinale si affrontano Inghilterra e Danimarca. 

                          La Finale 

La vincente è l’Inghilterra, che é l’avversaria dell’Italia allo stadio Wembley di Londra. Nei giorni prima della finale a Londra si vive un clima molto tranquillo, con gli inglesi che provocano gli italiani rompendo gli spaghetti, buttando pizze, dicendo la frase “It’s coming home” che alcuni persino si tatuano, ma man mano che ci si avvicina alla partita la situazione degenera, gli inglesi aggrediscono fisicamente gli italiani, gli rubano il tricolore, e tra calpestarlo e sputarci sopra, lo deturpano e come se non bastasse lo bruciano. Ma arriva l’11 luglio, il giorno tanto atteso. Durante l’inno di Mameli, si sentono tantissimi fischi. La partita comincia e al 2’ dopo una copertura sbagliata da parte della linea difensiva italiana, in particolare del terzino napoletano Di Lorenzo, gli inglesi passano avanti con Shaw. La partita continua, l’Italia spinge e crea occasioni, gli inglesi si difendono. Fine primo tempo, sempre sotto di un gol. Al 67’ quando tutto sembrava finito da un calcio d’angolo ci sono tante deviazioni tra cui un palo, che portano la palla davanti a Bonucci che senza esitazione trafigge Pickford e fa 1-1. La partita è ancora viva, ed è ancora lunga. Infatti si deve ricorrere ai tempi supplementari, che sono un botta e risposta di colpi, che però non cambiano il risultato. Quindi si ricorre ai calci di rigore. A Wembley si vede la tensione negli sguardi di tutti, dai reali inglesi a Mattarella, passando soprattutto per il pubblico. Per primo va Berardi che spiazza il portiere, per gli inglesi va Kane, il loro bomber, che non si smentisce e batte Donnarumma. I rigori proseguono, tocca a Belotti, che calcia  a metà altezza e viene neutralizzato dal portiere. Gli inglesi sono avanti, va per loro Maguire, che tira forte, tanto da rompere la telecamera. L’Italia è sotto di 2, ma Bonucci ci porta temporaneamente a meno 1. E da qui inizia qualcosa di magico, che non si può spiegare. Ma andiamo con ordine. Dopo Bonucci tocca a Rashford, uno dei giocatori più interessanti tra le file degli inglesi, che però colpisce il palo. Tocca ancora agli azzurri, con Bernardeschi che con un tiro centrale segna. L’Italia è ancora viva. Dopo tocca a Sancho, che tira a mezz’altezza vicino al palo, ma Donnarumma vola e la blocca. L’Italia adesso ha l’opportunità di vincere l’Europeo. Dagli 11 metri va uno degli uomini più importanti, Jorginho, che parte con la sua solita rincorsa… saltella… tira la palla che va sul portiere, ma poi sbatte sul palo e viene di nuovo bloccata. L’Italia si gioca il match point. Tutti in quel momento avevano paura di perdere, ma c’era chi come me credeva nelle possibilità del nostro portiere, come se fosse una premonizione, una cosa già scritta. Per gli inglesi, tira un ragazzo di soli 18 anni, Saka, ma il portiere azzurro si allunga e para. L’Italia alle 23:54 dell’11 luglio è Campione d’Europa.    

Luca Isotti

Luca Isotti

nato nel 2003

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