Come scrivere una sceneggiatura

La sceneggiatura è la vera essenza di un film, la sua colonna portante o più banalmente il suo scheletro. In poche parole, senza di essa non si ha neanche il film.

La sceneggiatura nasce da un’idea, da un pensiero originale che finisce su carta sotto forma di soggetto: dieci pagine in cui il nostro sceneggiatore spiega le parti fondamentali della futura sceneggiatura.

Segue poi il trattamento, molto più dettagliato e descrittivo rispetto al soggetto. Molti produttori prima di scegliere  se puntare su un determinato progetto, chiederanno allo sceneggiatore di poter leggere anche il trattamento oltre che la sceneggiatura

I punti fondamentali della sceneggiatura vengono inclusi nella scaletta.
Esistono diversi tipi di sceneggiatura, la più utilizzata è quella americana: nella parte superiore, scritto per intero da sinistra verso destra, c’è tutto quello che riguarda il visivo, mentre nella parte centrale vi è invece il sonoro e nello specifico i dialoghi. Dalla sceneggiatura verranno ricavati lo spoglio e la sceneggiatura tecnica. Il primo serve alla produzione per trovare il fabbisogno scenico e tecnico necessario alla realizzazione della pellicola. La seconda invece, come dice il nome stesso, è molto più tecnica e il suo scopo è quello di far individuare il punto in cui la macchina andrà posizionata.

Il 20 marzo, noi del blog, siamo andati a Città dell’Altra Economia in occasione dell’evento “Diversi perché unici”, dove si è tenuto un corso di sceneggiatura. Ma della sceneggiatura nemmeno l’ombra, neanche una parola; le penne dateci avevano assunto un ruolo di infimo grado. Il tutto accompagnato dagli inutili discorsi del responsabile del corso, precipitati nella banalità e forse nell’ingenuità di un novellino.

Procediamo con quel poco che invece c’era (davvero molto poco).
Lo scopo di questa giornata totalmente persa, era quello di realizzare dei piccoli video di trenta secondi sul razzismo e mandarli alla mail del già nominato “esperto”.

Qualcuno potrebbe affermare che in realtà non c’è nessun problema in questo, ma il problema esiste, ed è anche grande, perché vi è un’effettiva mancanza delle basi e della grammatica del cinema.

Esempio:
Aprite un ristorante, ma decidete che servirete solo torte.
In quel caso si tratta di una pasticceria, quindi per piacere non chiamatelo ristorante.

Riccardo Mariani
Ilir Barroi
Valerio Francini

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