La salute mentale negli adolescenti è un argomento delicato ma essenziale da conoscere e comprendere. Le difficoltà psicologiche possono nascere da diversi fattori, come la genetica, la situazione economica e sociale, esperienze difficili vissute durante l’infanzia, malattie croniche o l’uso di sostanze. Tra i giovani incidono anche la mancanza di attività fisica e l’uso eccessivo dei social media, che possono rappresentare un fattore di rischio.
L’adolescenza è una fase particolarmente delicata, caratterizzata da importanti cambiamenti fisici, emotivi e sociali, ed è proprio in questo periodo che possono emergere disagi emotivi e psicologici. A livello globale, secondo Save The Cildren circa un adolescente su sette tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo psicologico, come ansia, depressione o problemi comportamentali. Tuttavia, molte di queste difficoltà non vengono riconosciute e quindi gli adolescenti che ne soffrono non ricevono il supporto necessario.
Le statistiche dell’ospedale Bambino Gesù mostrano una situazione che richiede attenzione: in Europa oltre 11 milioni di giovani soffrono di disturbi psicologici e, dopo la pandemia, i casi di ansia e depressione sono aumentati. Tra i ragazzi dai 15 ai 19 anni, circa l’8% soffre di ansia e il 4% di depressione. In Italia, circa 700.000 giovani tra i 10 e i 19 anni affrontano problemi di tipo psicologico, soprattutto le ragazze. Inoltre, anche se i casi sono in diminuzione, il suicidio resta una delle principali cause di morte tra i giovani.
Secondo la Report Card 19 dell’UNICEF Innocenti, intitolata “Il benessere di bambine, bambini e adolescenti in un mondo imprevedibile”, il suicidio rappresenta la quarta causa di morte tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni, con tassi più elevati tra i ragazzi rispetto alle ragazze.
I disturbi più diffusi in adolescenza includono: ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare (DCA), disturbi della condotta e dell’attenzione (ADHD) e problemi psicosomatici. Queste problematiche sono spesso legate a bassa autostima, difficoltà relazionali, isolamento, irritabilità, disturbi del sonno e calo del rendimento scolastico. Per questo motivo è fondamentale riconoscere i segnali di disagio il prima possibile.
Segnali d’allarme
- Forti sbalzi d’umore e irritabilità continua
- Tendenza all’isolamento e abbandono delle attività abituali
- Peggioramento del rendimento scolastico
- Scarsa cura dell’igiene personale
- Disturbi fisici frequenti senza una causa medica evidente
In conclusione, il benessere psicologico degli adolescenti è un tema che non può più essere ignorato. Parlare apertamente di queste difficoltà, senza paura di essere giudicati, è un primo passo fondamentale per aiutare chi sta male. Imparare a riconoscere i segnali di disagio e chiedere aiuto quando serve è essenziale, perché nessuno dovrebbe sentirsi solo ad affrontare tutto questo. Prendersi cura del proprio equilibrio emotivo è importante tanto quanto prendersi cura del proprio corpo, soprattutto durante l’adolescenza.
I primi passi per aiutare gli adolescenti sono riconoscere i segnali di disagio, ascoltare senza giudicare e creare spazi di dialogo aperti. È fondamentale sensibilizzare sull’importanza del benessere psicologico e incoraggiare la richiesta di aiuto a figure di fiducia o professionisti, per intervenire in modo tempestivo.
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