L’Alberti ricorda le vittime del terrorismo

“Diego, comunque sembra che stiamo andando a un matrimonio piuttosto che al Senato…”
“Ma infatti non mi vestirò così elegante nemmeno al mio di matrimonio!”
Ed è con questa frase che è iniziata la giornata del 9 maggio 2017, probabilmente una delle giornate più emozionanti della mia vita. Grazie al progetto “Non tagliare il filo!” finanziato dal MIUR, alcuni alunni dell’IIS Leon Battista Alberti hanno avuto la possibilità di partecipare al “Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo”, tenutosi al Senato della Repubblica.

Il progetto, iniziato a febbraio di quest’anno, è stato possibile grazie alla nostra preside Paola Senese, al professor Paolo Emilio Papò e soprattutto a Giampaolo Mattei, fratello di Virgilio e Stefano Mattei, morti nel rogo di Primavalle, e a Giovanni Ricci, figlio di Domenico Ricci ucciso nell’agguato di via Fani a Roma in occasione del rapimento di Aldo Moro. L’obiettivo era la sensibilizzazione riguardo a stragi e attentati avvenuti negli anni ’70. Durante il percorso di questo progetto, che si è concluso con una mostra aperta al pubblico all’interno della nostra scuola, “I magnifici, inquietanti, irripetibili anni ’70”, Giampaolo e Giovanni ci hanno accompagnato in un itinerario che ha avuto come tappe Bologna, Milano e Brescia, durante il quale abbiamo potuto vedere con i nostri occhi i luoghi in cui sono avvenuti questi attentati e parlare a tu per tu con i familiari delle vittime. È stato un viaggio che ha arricchito enormemente il nostro bagaglio culturale ed emotivo, facendoci tornare a Roma con una sensibilità diversa dal solito.

La giornata del 9 maggio, interamente dedicata alle vittime del terrorismo, nello specifico quello “Rosso” e “Nero”, ha cercato di sensibilizzare studenti e non solo su tematiche che a volte sono poco trattate.
A condurre e coordinare la cerimonia c’era Mario Calabresi, direttore de La Repubblica e anch’esso familiare di una delle vittime del terrorismo rosso, Luigi Calabresi. A testimoniare il loro dolore, raccontando fatti ed emozioni, sono intervenuti il padre di Walter Rossi, la vedova di Claudio Graziosi e il figlio di Carlo Casalegno. In conclusione è intervenuto il Presidente del Senato Pietro Grasso, ex magistrato e giudice nel maxiprocesso a Cosa Nostra.

Quest’anno (maturità permettendo) sarà l’ultimo che passerò all’interno di questa scuola, e credo che progetti come questo saranno ciò che mi mancherà di più. Dunque, ci tengo a dire ai ragazzi che l’anno prossimo potranno vivere questa occasione di cogliere tutto ciò che è possibile, perché un’esperienza del genere, in piccola parte, ti cambia.

1 commento

  1. Carla Supino dice: Rispondi

    Bravi tutti coloro che vivono intensamente tutto cio’ che fanno….
    E…. dai Chiara che sei quasi “matura”: senza malinconia in un fluire di emozioni.
    Carla Supino

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