Scandalo doping, Russia fuori dai giochi

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Durante i primi giorni di Novembre, una commissione d’inchiesta indipendente, istituita dall’agenzia mondiale antidoping, ha chiesto alla Federazione Mondiale di Atletica la squalifica della Russia da tutte le competizioni sportive, come le Olimpiadi di Rio 2016 o gli Europei e i Mondiali di atletica, a causa dei numerosi casi di doping riscontrati nel corso di un’inchiesta durata undici mesi. Tra le altre raccomandazioni da parte della Wada (World Anti-Doping Agency), c’è anche la richiesta di squalificare a vita un dirigente, quattro tecnici e cinque atleti, tra cui l’oro e il bronzo degli 800 femminili ai Giochi di Londra: Marya Savinova e Ekaterina Poistogova. Nel rapporto presentato dalla Wada è presente un’accusa riguardante le Olimpiadi di Londra: molti atleti russi, infatti, hanno gareggiato violando le norme antidoping ed evitando una squalifica immediata. Le accuse sono gravi e molto precise, considerando anche il fatto che, secondo l’indagine, proprio lo stesso governo russo avrebbe intimidito i tecnici incaricati dei controlli sugli atleti. La Federazione Sportiva Russa considera le accuse da parte della Wada infondate. I casi di doping riguardano anche atleti di altre nazionalità, ma la Russia è stata l’unica ad agire su larga scala coinvolgendo addirittura i servizi segreti. A quanto pare la corruzione ha colpito ancora il mondo dello sport. La Iaaf è ora tenuta a pronunciarsi sulle eventuali sanzioni da adottare contro la Russia, con il rischio di andare a colpire anche atleti che hanno sempre gareggiato in modo pulito.
Per molte persone lo sport è fonte di vita. Non c’è soddisfazione migliore che raggiungere un obiettivo con le nostre uniche forze. Proprio per questo sono assolutamente contrario al doping. Le competizioni internazionali danno modo a tutti gli atleti del mondo di mettersi in gioco, avverare i propri sogni e alimentare la passione per lo sport. Un sistema che non deve essere assolutamente corrotto solo ed esclusivamente per vincere.
La nostra abilità vive in ciò che facciamo per raggiungere i nostri obiettivi e quando di mezzo ci sono delle sostanze illegali non è più abilità, ma codardia.

Davide Luciano

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