recenZione di “Le affinità elettive” del mitico goethino

Atto unico

Studio del produttore.
Squilla il telefono. Il Produttore alza la cornetta.

Produttore (portandosi il telefono all’orecchio): Dimmi Helene.
Segretaria (dalla cornetta del telefono): Mr. Goethe è qui in sala.
Produttore: Fallo entrare.

Si apre la porta e Goethe entra, chiudendosela dietro

Produttore: Accomodati Johann.
Goethe (frenetico): Allora?
Produttore: Allora cosa? 
Goethe: Che ne pensi di quello che ti ho mandato?
Produttore: È carino, molto. Però sai che non posso realizzarlo.
Goethe (disperato): Andrew, ti prego! Da quanto ci conosciamo? Da quanto sceneggio quel che vuoi a testa bassa senza alcuna richiesta?
Produttore: Da molto, e te ne sono grato. Ma non si può fare una soap tedesca!
Goethe: Si che si può!
Produttore: È troppo rischioso.
Goethe (furioso): Quindi non puoi farmi un favore dopo che ho lavorato incessantemente per 20 anni come uno schiavo negro?
Produttore (titubante, dopo qualche secondo di silenzio): Ehi Jo…
Goethe (alterato): Cosa? Cosa?
Produttore: Non è molto carino quello che hai detto. Quella parola… quella parola potrebbe disturbare i lettori.
Goethe: Caspita! Mi è proprio sfuggita. Solitamente sono molto attento a non offendere nessuno. (verso il pubblico) Mi scuso da parte dell’Autore.

La porta viene spalancata, e l’Autore entra.

Autore (indicando Goethe, e parlando a voce alta): Non osare più parlare per conto mio. Posso scusarmi da solo per il mio errore, (con tono desolato e verso il pubblico) che riconosco e del quale mi sono pentito. Scusatemi tutti.
Goethe (in tono sprezzante): Guardalo Andrew. Non sa esprimere opinioni su un prodotto artistico e deve trovare sgradevoli espedienti per provare a riempire quelle due paginette da pubblicare. Perchè non puoi scrivere una recensione normale come tutti gli altSONO UNO STUPIDO CHE SI SCACCOLA E HO APPENA SCOREGGIATO.
Produttore (sorpreso): Cosa stai dicendo Johann?
Goethe (adirato): Non lo so. È quella merdaccia razzista che mi sta facendo dirSONO ANTISEMITA, SESSISTA, OMOFOBO E PURE LAZIALE.
Autore (ridendo): Chi è la merdaccia adesso?!
Produttore (con tono autoritario): Signore, esca subito dal mio ufficio.

L’Autore obbedisce.

Produttore: Tornando a noi, la storia è coinvolgente: amori incrociati, morti ovunque…il genere mi piace! Ma lo sai, le casalinghe di tutto il mondo si sono espresse: vogliono le telenovelas spagnoleggianti.
Goethe: Andrew, queste vibrazioni latine stanno iniziando a nausearmi.
Produttore: Anche a me, però se vuoi che te la produca devi sostituire la mansione tedesca con una villa nella periferia di Buenos Aires, e ovviamente cambiare i nomi. Devi buttarci dentro qualche Carmen, Esmeralda, Rodrigo… li sai!
Goethe (con tono deciso): No! Non posso e non voglio reprimere la mia coscienza artistica per l’ennesima volta. (dopo qualche secondo di riflessione) Ma se lo portassi da un editore?
Produttore: Dalle soap ai romanzi?! Ambizioso il ragazzo.
Goethe: Dai, che ne pensi?
Produttore: A me è piaciuto molto. Dinamiche particolarmente interessanti sono generate dalla contrapposizione tra la razionalità e il controllo di Carlotta e del Capitano e l’ingenuità e l’impulsività di Edoardo e Ottilia. Un buon ricircolo di personaggi secondari rende molto variegata l’esperienza di lettura. Per tutto il tempo si assiste impassibili allo scontro tra ragione e passione, senza reale vincitore. Potrei parlarne a lungo, quindi ti conviene accomodarti.
Goethe: Invece di parlarmene, mi faresti il favore di mettere i tuoi commenti per iscritto, così che possa elaborarli con calma a casa.
Produttore: Mi stai per caso chiedendo di fare una recensione? Mi dispiace ma non sono in grado di accontentarti. È una delle cose in cui riesco meno.

L’Autore apre la porta quel tanto da far sbucare la testa.

Autore: A chi lo dici. L’unica cosa che faccio peggio di recensire libri è trovare eleganti conclusioni ai dialoghi.

Fine

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