UE urban agenda, le città del futuro

Che cos’è che raduna ventiquattro sindaci europei in una sola città?

Una finale di Champions? Bhè, può anche essere, ma questa volta è stato per un argomento che interessa tutti, l’UE Urban Agenda, un progetto nato dalla volontà delle città per far fronte alle problematiche urbane.

Il convegno si è svolto nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio. Erano presenti, tra gli italiani, il primo cittadino romano Ignazio Marino, il sottosegretario al presidente del Consiglio dei ministri Graziano Delrio e il presidente dell’associazione A.N.C.I Piero Fassino. Presenti anche vari rappresentanti di enti e città d’Europa, come Johannes Hahn, Maric Frequin, Jonnah Rolland, Bas Verkerk e Ilona Raugze.

Il convegno è durato circa tre ore, per far spazio a tutti gli invitati e per permettere a ciascuno di  esporre il proprio discorso.

Ad aprire la cerimonia è stato proprio il Sindaco Marino, che ha ringraziato gli invitati e ha sottolineato l’importanza dell’agenda urbana. Poi la parola è passata ai  sindaci di altre città, che hanno parlato a lungo del progetto e di quanto sia importante coinvolgere direttamente gli stessi cittadini: come ha detto P. Fassino, infatti, “il primo punto per migliorare una città è quello di coinvolgere nelle decisioni i cittadini”. Altro punto chiave è stato quello dell’inquinamento, soprattutto per le emissione di CO2, e quello del risparmio energetico. Si è parlato molto di città “verdi”, ma anche e soprattutto del rapporto Lavoro/Giovani: secondo Ilona Raugze, ministra lettone, infatti, “per costruire una buona città c’è bisogno di giovani lavoratori”.

I discorsi hanno tutti avuto in comune, alla fine, un solo obiettivo: trasformare questo dibattito in realtà. Speriamo che questo avvenga.

 

Daniele Mazzoni, Joel Ramirez

 

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