Ammazzacaffè
Scriviamo cose, intervistiamo gente

Una promessa che guarda oltre i confini regionali

da 27 Feb 2026In primo piano, Presente0 commenti

La celiachia è una malattia autoimmune cronica che ormai colpisce milioni di persone.

In Italia ad esempio le persone diagnosticate sono oltre 250 mila,  si stima inoltre che molte altre persone  non abbiano ancora ricevuto la diagnosi. L’unica terapia possibile è l’eliminazione totale e permanente del glutine dalla dieta. Ciò non é solo una scelta alimentare, ma incide profondamente sulla vita quotidiana, da molteplici punti di vista, come quello sociale, economico e morale.

Negli anni, il Servizio Sanitario Nazionale ha introdotto misure di supporto fondamentali, come l’erogazione di buoni per l’acquisto di alimenti senza glutine, con l’obiettivo di garantire il diritto alla salute e a un’alimentazione sicura.

Tuttavia, fino a poco tempo fa, questi buoni erano erogabili solo nella propria regione di residenza (ad esempio se io ho la residenza nel Lazio ma lavoro nella Lombardia devo comunque erogare il buono nel Lazio), creando quindi appunto molte difficoltà a chi si sposta per studio, vacanza o impiego. 

Ma da oggi, qualcosa sta iniziando a cambiare. 

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto l’introduzione della circolarità nazionale dei buoni digitali, collegati alla Tessera Sanitaria, ovvero la possibilità di utilizzare il contributo economico in tutta Italia, indipendentemente dalla regione di appartenenza. Una misura accolta positivamente dall’Associazione Italiana Celiachia, che la considera un passo importante verso maggiore equità e semplificazione.

Nonostante ció, la circolarità non è ancora pienamente operativa, mancano i decreti attuativi (da parte del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle singole Regioni); ovvero i provvedimenti che traducono la legge in regole concrete, definendo tempi e funzionamento. Le regioni devono dunque completare l’allineamento dei sistemi digitali e aderire formalmente alle nuove regole.

Ad oggi, in conclusione, la spendibilitá dei buoni resta limitata. 

La strada giusta é stata finalmente intrapresa, ma il cammino é ancora lungo. Per chi convive con la celiachia questo piccolo cambiamento potrebbe fare un’enorme differenza, con la speranza che finalmente qualcosa cambi concretamente.

Martina Monteleone

Martina Monteleone

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ammazzacaffè è un laboratorio di comunicazione digitale che unisce studenti da tutta Italia in uno luogo virtuale dove scoprire, discutere e condividere informazione con uno sguardo sul presente dal futuro.

Altri articoli