Caro diario – Crisi di governo

07/01
Caro diario,
sono appena finite le vacanze e già mi voglio sparare. Mi sto rincoglionendo con gli interminabili battibecchi in Parlamento, su MES e Recovery Fund in primis. Se solo tutti i pischelli d’Italia andassero dalle loro generosissime nonne a farsi dare due spicci per il gelato, avremmo tutti i soldi necessari per ripartire, e io mi risparmierei qualche mal di testa in più. 

11/01
Ok, caro mio diario, il buon Renzi si sta facendo preoccupante. Se gli compro un nuovo giocattolo forse si calma un pochino?
Guarda diario, finché vuole solo discutere non sono troppo preoccupato. 
Spero solo che non se ne esca con qualche mossa da gangster.

13/01 (dimissioni delle ministre di Italia Viva)
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

20/01
Ok diario, in Camera stiamo apposto, in Senato meh. Mi fa piacere per Renzi che sembra avere degli amichetti leali. Ora vediamo che succede per il voto sulla giustizia. Sempre che ci arriviamo.

26/01 (dimissioni di Conte)
Daje diario, daje de crisi di governo! La terza del mio mandato. Da quanto ho capito se arrivo a 5 vinco un peluche.

28/01 
Lord, give me strength! Non je la faccio più con ‘ste consultazioni.
Diario mio, mo’ faccio provare a Fico e se non riusciamo a formare un nuovo esecutivo prendo e faccio quel ca*** che mi pare!

3/01 (incaricato Mario Draghi)
Caro diario, sai cosa? Questi giovinotti di mezza età mi farebbero diventare i capelli bianchi se solo già non li avessi. Ora basta, voglio relazionarmi con qualcuno della mia generazione, che ascolti la mia stessa musica e che capisca le mie citazioni cinematografiche. Voglio un ultrasettantenne al governo, una persona che venga a giocare a bocce con me. E se in carriera si è dimostrato un dirigente competente, tanto meglio! 

10/02
Centrodestra diviso e Salvini Europeista?! Is this the real life? Is this just fantasy?
Comunque ai 5 stelle (sempre che non si dividano in due gruppi da 2 stelle e ½) manca solo un’alleanza con Forza Italia per finire la collezione. Sono partiti come un lupo solitario e sono diventati la bagascia della politica italiana. O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo, immagino.
La sinistra è un po’ ostaggio della situazione. Fortunatamente per loro col cippo lippo che permetto delle elezioni in questo momento.

Comunque, mio fedele diario, se dal giorno del giuramento di Draghi non scriverò per un po’ è perché ho deciso di farmi questi ultimi 12 mesi di mandato in coma farmacologico. Spero tu non te la prenda e capisca il perché della mia scelta. See you in 2022.

Sergio Mattarella

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