#ijf19 Nutrizione: ridurre la povertà globale attraverso una dieta migliore

«Il cibo è donna, e le donne si fanno cibo».

-Antonella Cordone

Al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, abbiamo assistito al panel “Nutrizione: ridurre la povertà globale attraverso una dieta migliore”con: Cristina Bowerman (chef), Antonella Cordone (senior technical specialist nutrition IFAD), Linda Dorigo (giornalista freelance), Luca Rosini (giornalista e conduttore Rai) tenutosi il 6 aprile. Durante questo panel sono stati trattati argomenti riguardanti la malnutrizione e lo scarso potere che ha la donna a livello decisionale all’interno dei paesi sottosviluppati.

La donna qui si occupa esclusivamente della produzione alimentare, ed è per questo che Antonella Cordone dice «Il cibo è donna, e le donne si fanno cibo». Poche donne hanno avuto il coraggio di fuggire da queste situazioni e di creare una vera e propria città costituita unicamente da loro stesse.
Questo particolare caso è avvenuto in Siria, nella città di Jinwar, che in curdo significa “Il Luogo delle Donne”. Linda Dorico fa appunto riferimento a Jinwar, che rappresenta per le donne una via di fuga dalle continue lotte. Ella riporta delle polaroid che riprendono donne osservate nel loro lavoro giornaliero. La città presenta anche alcune problematiche, come la scarsa varietà di ortaggi che cambiano solo a seconda delle stagioni e questo si ripercuote su quello che le madri possono offrire ai figli e intacca la crescita dei giovani. Come anche affermato dalla nota chef Cristina Bowerman, questo problema comporta seri rischi per la crescita e le difese immunitarie.


Dal 1978 l’associazione IFAD, rappresentata da Antonella Cordone, ha investito 20 miliardi di dollari per aiutare lo sviluppo delle comunità agricole e per assicurare loro una sicurezza alimentare. Circa 480 milioni di persone in tutto il mondo ne hanno beneficiato. Questa associazione fa in modo che l’uomo, che solitamente osserva le donne lavorare, sia coinvolto nelle attività che svolgono giornalmente, portandolo quindi a vivere una realtà difficile all’interno di queste comunità. Ogni anno viene stilato un rapporto che rappresenta il livello di malnutrizione e di anno in anno peggiora. Possiamo affermare che la malnutrizione è tornata a essere un problema di estrema importanza: una persona su 8 soffre la fame, ma allo stesso tempo aumenta la popolazione sovrappeso (circa 650 milioni nel mondo). La stessa Antonella Cordone afferma che «la malnutrizione abbraccia sia chi non ha abbastanza cibo, sia chi ne ha troppo poiché si nutre male». In un’ora muoiono circa 300 bambini a causa della fame talvolta nascosta da anemia. Per avere una vita agiata, anche a livello nutrizionale, spesso le adolescenti con scarse risorse sono costrette a coniugarsi con uomini più grandi di loro.

Questi territori della Siria non sono solo caratterizzati dalla mancanza di cibo, ma anche dalle guerre, che comportano un decadimento della civiltà stessa. Per migliorare ciò che ci circonda, bisogna trovare delle risposte a queste infinite incognite, bisogna far sentire questa parità dei sessi anche nelle zone più sottosviluppate e creare con ciò un futuro che non sia più governato dalla fame, ma dalla sazietà.

Lorenza Bonaccorso, Ilenia Sbro

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