L’Onsen: la ricerca della calma perduta

La cultura giapponese è sicuramente una delle più interessanti, per noi occidentali: le sue tradizioni, infatti, possono spesso apparire, ai nostri occhi, stravaganti. Gli onsen (温泉), distinguibili dal simbolo dell’acqua fumante, sono terme naturali di origine vulcanica. Al contrario, i Sentō (bagni a pagamento), che si trovano nelle città, utilizzano l’acqua del sistema idrico pubblico. Nel corso della storia giapponese, questi bacini d’acqua calda sono stati trasformati in zone in cui rilassarsi e lavare via la fatica accumulata. 

Questa tradizione risale a tempi molto antichi: il primo onsen è stato costruito nel 705 d.C.; attualmente in Giappone ne possiamo trovare più di tremila. Inoltre, alcune acque termali contengono alcuni sali minerali, che aiutano a curare le persone dalle malattie come l’ipertensione o la dermatite. Generalmente queste sorgenti sono situate in campagna, agevolando così le persone che vogliono allontanarsi dai ritmi veloci delle metropoli.

Prima di tutto, per entrare in questi bagni termali è necessario seguire un’etichetta tradizionale molto rigida: prima di fare il bagno è indispensabile usufruire delle docce presenti; solitamente è vietato entrare vestendo un costume da bagno o portando i tatuaggi, perché la cultura giapponese tende a collegare tale caratteristica all’attività criminale. Inoltre, in questo luogo, si possono indossare solo gli yukata, abiti tradizionali, ed è proibito fare troppo rumore, perché disturberebbe la quiete ed impedirebbero di godersi il momento.

Originariamente, esistevano solamente gli onsen misti, successivamente, durante il periodo Meiji (1862) questa usanza cessò, solo nelle aree più rurali è ancora presente . Quindi si decise di separare i due sessi. Inoltre, nella prefettura di Tokyo, il bagno misto è proibito e le persone sono obbligate a indossare lo yugi (湯 着), un costume da bagno. Esistono, inoltre, onsen all’aperto (rotenburo, 露天風呂) e quelli coperti (uchiyu, 内湯).

Gli onsen sono correlati generalmente a dei Ryokan (旅館), oppure sono gestiti dal comune, prendendo il nome di Sento e non più di onsen. Il Ryokan, detto in poche parole, è una locanda tradizionale giapponese, con aspetti molto caratteristici come il tatami, un pavimento di pannelli rettangolari, o l’ofuro, una vasca da bagno in legno di hinoki. Inoltre, è presente un giardino e dei materassi arrotondati, chiamati futon.

Tutta la struttura richiama fortemente la tradizione nipponica, con la quasi totale assenza di strumenti elettronici. Gli onsen vengono, senza alcun dubbio, suggeriti come meta ai turisti che vogliono visitare il Giappone. 

In Giappone esiste un grande divario tra le campagne e le metropoli, molto di più che in altri stati occidentali. Il tasso di urbanizzazione è tra i più alti al mondo: il 91%!

È molto interessante, a parere mio, visitare alcune località non ancora contaminate dal mondo e, soprattutto, con l’obiettivo di rilassarsi. In particolar modo in questo periodo sempre stressante e pieno di malinconia. 

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