La fiaba di Cappuccetto Rosso – modernizzata!

   Chi non conosce la storia di Cappuccetto Rosso, la bambina che, visitando la nonna, si trovò faccia a faccia con un lupo? Per quanto questo episodio sia interessante, vale la pena di conoscere di più sulla vita di questo personaggio.

   Se c’è una cosa che la nostra protagonista ha imparato sin da piccola è che non bisogna mai abbassare la guardia. Si ricorda ancora come se fosse successo ieri, e non tanti anni fa, di quando la sua visita di cortesia alla nonna malata si trasformò in una rocambolesca avventura finita col botto. Sono fissi nella sua memoria gli occhi grandi e i denti aguzzi, ma anche il sorriso ingannevole e la voce insinuante del lupo, che l’aveva convinta a entrare in quella casa. Incredibile come fossero stati sufficienti modi affettatamente cortesi a farle ignorare il suo istinto e le sue impressioni, e tutto per paura di essere irrispettosa. Infatti, la sua mamma le ripeteva sempre di essere cortese e gentile con tutti, ma non le aveva mai detto che ogni tanto è necessario proteggersi da chi è disponibile ad approfittarsi della gentilezza altrui. Non le aveva insegnato a riconoscere quell’atteggiamento sottilmente persuasivo di chi sorride non per educazione, bensì per malizia.

   La nostra protagonista, come un bambino che appoggia la mano su un fornello, giurò di imparare dall’accaduto e di non farsi mai più cogliere alla sprovvista da qualcuno. Da quel momento in poi Cappuccetto Rosso ha iniziato infatti a chiudere la porta di casa con una doppia mandata, a portare la bici in garage invece che legarla a un palo, a segnarsi le targhe delle macchine parcheggiate vicino alla sua… La sua politica del sospetto ha sortito certamente l’effetto voluto, nel senso che nessuno è riuscito più a fargliela sotto il naso, ma ha contribuito a rendere le sue giornate una copia carbone di quel fatidico pomeriggio. Dietro a ogni porta può esserci un lupo, dietro a ogni interazione, Cappuccetto Rosso si immagina un secondo fine, un intento nascosto da decodificare prima di accettare la cortesia altrui. Anni della sua vita, fin quasi alla vecchiaia, spesi a evitare metodicamente ogni rischio, ogni leap of faith. La paura e l’adrenalina di quel giorno le hanno messo il paraocchi, e lei si è scordata che nel mondo esistessero anche i cacciatori buoni.

   Finché non è diventata lei stessa anziana non ha pensato più a quel signore anziano che irruppe nella casa della nonna senza preoccuparsi per sé, e poi un giorno è avvenuto qualcosa di impossibile, almeno secondo la sua vecchia forma mentis. Un ragazzo l’ha aiutata ad attraversare la strada. Uno di quei gesti insignificanti che sono al contempo l’epitome della generosità, e come tali ci fanno riesaminare la nostra vita da una prospettiva diversa. Proprio in quel momento, ha avuto finalmente un’illuminazione: non tutte le persone tramano sotterfugi e tessono trame per fare del male. Le sono tornate in mente tutte le situazioni in cui aveva visto succedere qualcosa di simile e allora ha fatto la seconda grande promessa della sua vita: tirare fuori la testa dalla sabbia, vincere le sue paure e diventare la persona che sconfigge i lupi.

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