Il tempo era sempre buio,
vi era sempre pioggia
e vento incessante.
Chiudevo forte le finestre,
era importante!
Non potevo permettere che entrasse sempre l’acqua,
o che il vento scompigliasse tutto.
Sognavo un tempo soave.
D’improvviso,
ad aprile vidi arrivare bei raggi di sole;
e un venticello che dolce mi accarezzava la pelle e i capelli.
Aprii la finestra e lo percepii con mano.
Sembrava avvolgerla bene.
Il sole mi illuminò gli occhi,
presero un colore vivido che mai nessuno aveva notato.
Adesso sono tre anni
che vi è sempre sole,
che vi è sempre gioia,
che vi è sempre amore.
Hai portato tu il colore.
Coi tuoi occhi castani mi hai donato il sole.
Col tuo tocco mi hai donato lieve brezza primaverile.
Da quell’aprile,
il tempo
mi è sempre soave.








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