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Salute Mentale e le storie dei VIP

da 5 Gen 2023In primo piano, Presente0 commenti

Esistono tre domini della salute già definiti dall’OMS: fisico, mentale e sociale. Oggi parleremo della salute mentale. Avere una buona salute mentale è una parte essenziale della vita. Come definita dall’articolo sulla Salute Mentale del Ministero della Salute, “la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità”. Ma cosa ne pensano le altre persone?

Passiamo le giornate pensando a cosa potrebbe succedere, viviamo con la paura di andare avanti per provare cose nuove. Nel corso della nostra vita, se riscontriamo problemi di salute mentale, il nostro modo di pensare, il nostro umore e il comportamento ne risentono. Molti fattori contribuiscono ai problemi di salute mentale, tra cui fatti biologici, esperienze di vita, come traumi o abusi e una storia familiare di problemi di salute mentale.

Ci sono disturbi e patologie che possono compromettere la salute mentale: da meno gravi a più gravi, anche riconoscere i sintomi e fare una diagnosi è spesso complesso. A volte siamo noi stessi a non accorgerci dei segnali che arrivano dal nostro corpo: mangiare o dormire troppo, o troppo poco, estraniarsi dagli altri, avere poca o nessuna energia, dolori inspiegabili, sentirsi arrabbiati, confusi, sconvolti, spaventati, urlare e litigare con famiglia e amici, anche per nulla. Fino a sentire voci o credere cose che non sono vere, sintomi di patologie psichiatriche che compromettono in maniera determinante la salute mentale e che hanno bisogno di cure continue e specifiche. 

L’Italia è tra gli ultimi in Europa nel trattare la salute mentale, nonostante un aumento stimato del 30% di diagnosi tra depressione e altre patologie psichiche causato da due anni di pandemia, soprattutto tra giovani e studenti. Si va quindi verso «l’impossibilità di garantire i servizi minimi in un settore in ginocchio già prima», questi sono i dati riportati nell’articolo riguardante la salute mentale del Sole 24Ore.

Molte persone definiscono l’isolamento peggio della malattia stessa, i disturbi mentali hanno molte forme, che portano a molte conseguenze, spesso sottovalutate. Gli effetti si trasmettono sul lavoro, sull’inclusione sociale e addirittura sulle cure non solo della malattia stessa, ma anche delle altre patologie non collegate a quella mentale, incidendo quindi sull’aspettativa di vita, che tra i pazienti con disturbi psichici è inferiore al resto della popolazione.

Anche a livello di numeri di psichiatri l’Italia è indietro rispetto al resto d’Europa: secondo i dati Eurostat riportati da Quotidiano Sanità, ce ne sono 178 ogni milione di abitanti. Otto invece gli stati membri che hanno registrato oltre 200 psichiatri per milione di abitanti: Finlandia con 236, poi Svezia (232), Paesi Bassi (230), Francia (228), Lituania e Lussemburgo (225), Germania (223) e Grecia (219). Sempre secondo Eurostat, disordini mentali e comportamentali hanno provocato la morte di 183.500 persone nell’Unione Europea solo nel 2014, la maggioranza a causa della demenza. E due terzi di queste morti sono donne. 

La salute mentale: il tema sotto i riflettori

Spesso il tema della salute mentale viene messo in risalto da celebrità che ne parlano, dimostrando che nonostante da fuori tutto possa sembrare perfetto la realtà è ben altra. Lewis Hamilton, il sette volte campione di Formula 1, spiega: “Ho lottato a lungo con problemi di salute mentale ed emotiva. Per andare avanti serve uno sforzo costante, ma dobbiamo continuare a combattere, in alcuni giorni è davvero difficile restare positivi, perché c’è tanto da fare e da raggiungere”. Una confessione che fa riflettere, parole con cui Hamilton toglie la corazza, quella dietro a cui si nasconde un uomo fragile, come molti di noi. 

Persino Cara Delevingne, la modella britannica diventata attrice, presente in “Suicide Squad” nel ruolo di Enchantress, personaggio della DC che è stato sia una supereroina che una super-cattiva, ha iniziato a parlare del suo malessere mentale diversi anni fa, descrivendo la rabbia provata da piccola quando veniva scambiata per un maschio a causa del suo look oppure il disagio di essere entrata “tardi” nell’età dello sviluppo rispetto a sue coetanee.

L’attore Ryan Reynolds lotta da tempo con una forte ansia d’apparizione in pubblico. Durante un’intervista alla CBS Sunday, descrisse la successione di emozioni provate subito prima di essere chiamato dal conduttore di un talk show: “Dietro le quinte penso ‘Appena salirò sul palco starò malissimo, potrei anche morire’. Poi invece l’ansia si trasforma in adrenalina e va tutto bene”.

Il cantante Ultimo ha dedicato un intero album al tema della salute mentale: “Solo”, uscito nel 2021, dove analizza l’universo interiore di una persona ponendo l’accento su solitudine e disperazione. Scrisse anche un post su Instagram: “Oggi, soprattutto tra i miei coetanei, si tende a respingere il dolore ai margini di sé stessi, accettando una condizione di benessere mediocre”. Ultimo non è però l’unico cantante che ha parlato di questo argomento. L’estetica dei video e i testi dei brani di Billie Eilish sono sia un trattato sul malessere mentale sia un manifesto per la guarigione. Dismorfismo corporeo, depressione, sindrome di Tourette e disturbi durante la crescita sono argomenti di cui l’artista ha parlato più volte, ma solo per dimostrare che superare certi ostacoli è possibile.

Miley Cyrus è un’altra cantante che ha deciso di comunicare in maniera semplice l’importanza di curare la propria salute mentale. Dopo aver sofferto di depressione da giovane a causa dell’acne e aver vissuto dei periodi di forte stress per via della carriera e della vita sentimentale, l’artista ha attraversato un periodo di cambiamento che l’ha aiutata a superare il periodo più nero.

Attore ed ex-wrestler, Dwayne Johnson è la dimostrazione che anche l’uomo può soffrire a causa del malessere psicologico e deve esprimersi se vuole cercare di guarire. “La lotta e il dolore sono reali”, dichiarò in un’intervista del 2020 nella quale affermava di aver trascorso periodi in cui piangeva in continuazione.

The Mask, Ace Ventura, Il Grinch, Scemo e più scemo, The Truman Show, Bugiardo bugiardo…anche per Jim Carrey la fama ha avuto un prezzo altissimo. “Ho sofferto per anni di depressione e sono sempre stato onesto perché non è più la mia compagna costante, come un tempo. Ora non mi sento più affogare perché mi sono reso conto che è come la pioggia, ti bagna, ma non si posa abbastanza da sommergere”.

Un’altra importante problematica è la depressione post-parto. Molte donne la nascondono o non si rendono conto di soffrirne. La cantante inglese Adele è stata una di loro. Ha dichiarato di essersi resa conto di aver “perso qualcosa di sé” con la nascita del figlio Angelo: “Qualcosa che non tornerà più: la possibilità di poter essere e poter fare quello che vuoi quando vuoi”.

Molte persone soffrono di disturbi. Senza mettere in mezzo soldi o altro, alcune cose sono curabili come la depressione post-parto e diversi stati d’ansia, mentre altre, come la schizofrenia, sono in parte gestibili con il supporto di psicologi o psichiatri. Non è sempre possibile distinguere la malattia mentale dal comportamento normale. Distinguere una normale tristezza dalla depressione può risultare difficile in quei soggetti che hanno vissuto una perdita significativa perché entrambe le situazioni prevedono tristezza e umore depresso. La linea di differenza tra dei tratti della personalità (come l’essere ordinati) e soffrire di un disturbo della personalità (ad esempio, il disturbo ossessivo-compulsivo della personalità) può essere poco precisa.

Purtroppo però nel 21esimo secolo c’è ancora molta disinformazione. Molte persone ancora non sanno di cosa si tratta e hanno un enorme buco nero su questo argomento, mentre altre hanno le idee chiare: “La salute mentale è importante e la scuola italiana non fa bene, il modo in cui veniamo riempiti di compiti, interrogazioni e verifiche non va bene. Siamo studenti è vero ma siamo anche, e soprattutto, persone” così viene riferito da alcuni studenti.

Martina Mangiavacchi

Martina Mangiavacchi

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