Ammazzacaffè riparte, cambiando!

Come ogni anno da otto anni, sul finire dell’autunno Ammazzacaffè riparte. Ma sarà una ripartenza un po’ diversa, quest’anno. Non per la necessità data dai tempi difficili che tutti stiamo vivendo, ma per la natura stessa del nostro progetto: cangiante, irrequieta, instabile, ma nel miglior senso possibile.

Ammazzacaffè non sarà più una semplice webzine, ma un laboratorio di comunicazione digitale. Un cambiamento, a dir la verità, più nella forma che nella sostanza, che però avrà effetti sia su ciò che voi, nostri lettori, vedete, sia su ciò che non vedete: il backstage, quelle riunioni di redazione che a volte sembrano non finire mai e a volte scorrono via in un lampo. Da webzine a laboratorio, quindi, quello che in realtà siamo sempre stati e che cercheremo sempre più di essere.

A questo laboratorio sempre in fieri da quest’anno parteciperanno nuove ragazze e ragazzi, studentesse e “studentessi” (come direbbe Elio), da tutta Italia. Ammazzacaffè vuole superare i confini di Roma, valicare il Rubicone, ma al contrario, e diventare una comunità ancora più vasta. E questa era un’altra necessità che abbiamo sempre avuto e che negli ultimi mesi, più che diminuire, si è intensificata. Sì, proprio ora che tutti ci dicono di stare lontani, a distanza, noi cercheremo di avvicinarci il più possibile. Non fisicamente, ma nella maniera che conta davvero: socialmente.

Non sarà l’unica novità, anche se forse la meno visibile all’esterno e allo stesso tempo la più importante. Abbiamo anche deciso di ristrutturare un po’ il nostro sito, la nostra casa: buttare giù qualche muro, creare nuove stanze, ritinteggiare le pareti per rendere tutto più luminoso. Ci saranno delle nuove “categorie” grazie a cui orientarsi nella nostra produzione: Presente, Culture, Creazioni e Visioni. Stavolta, però, lasciamo i molti significati di queste parole parlare di sé e da sé, senza spiegarvi nulla. Per ultimo, ma solo per il momento, prossimamente anche la grafica del nostro sito verrà rinnovata. Pure l’occhio vuole la sua parte, no?

Per il resto, dato che l’abbiamo fatta già troppo lunga, buona lettura, buon ascolto e buono sguardo. Da questa settimana ripartiranno le pubblicazioni: vi invitiamo seguirci. Lo scopo di Ammazzacaffè, in conclusione, rimane sempre lo stesso: dare voce ai giovani, a chiunque ne cerchi una. E così come nelle parole di ognuno di noi risuonano quelle di molti altri, la voce di Ammazzacaffè sarà, come è sempre stata, plurale, eterogenea e in continuo cambiamento.

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